05/04/2012
Dead sheep walking
Nascere pecora potrebbe essere la soluzione di tanti problemi.
Potresti passare la tua giornata a brucare praticelli pedemontani, startene gioiosamente sdraiata al sole, abbeverarti a qualche fresco e brioso ruscello e campare cent’anni; potresti essere la scapestrata pecora nera combina guai, fardello del buon allevatore, macchietta del gruppo ovino che pascola beato, oppure potresti anche passare la tua vita onirica a saltare staccionate nelle notti insonni di qualche figuro. Però potrebbe anche esserci l’opzione allevamento bestiale, e quindi passeresti la tua vita ad ingozzarti di mangime in una tecnologica stalla, per finire in un vassoio incellofanata al banco carni della Conad. Anche la pecora ha i due lati della medaglia….quando dico o scrivo la parola medaglia mi viene sempre in mente Matley: “medaglia!medaglia!medaglia!” e mi viene da ridere! Che animale era Mattley? Un cane? Un orso? Poco importa, giacché stavamo parlando di pecore.
Il problema della pecora credo sia sostanzialmente il periodo pasquale, se escludiamo quei fastidiosi nodi di pelo che non si sciolgono nemmeno con i balsami di ultima generazione ( ma alla pecora pedemontana poco importa, fa una vita così hippie che i cape…volevo dire peli incordellati ci stanno tutti, mentre a quella di stalla la pelliccia gliela tengono sfumata bene abili parrucc…volevo dire tosatori, e lei il problema proprio non se lo pone ).
Ma torniamo al periodo pasquale, che è il vero problema della pecora ( abbiate pazienza ma vorremo sempre e solo stare a pensare e preoccuparci dell’art.18, di erezioni mancate, e di cellulite? perlamordiddio! ). Il periodo pasquale, o sarebbe meglio dire pre-pasquale, è il momento critico della pecora, momento in cu si toccano picchi di consumo di ansiolitici ovini, e di suicidi. Le pecore, o più precisamente gli agnelli sono in fibrillazioni. Dead sheep walking; si scrutano , si sostengono, si abbattono, e si arrovellano di domande “sarò del peso giusto?” “sarò abbastanza pasciuta?” . Rifiutano il cibo per tentare di scampare al loro destino, ma il destino è quel che è e non c’è scampo più per loro, e poco importa se rappresenteranno simbolicamente Gesù Cristo ( gli importa assai ) ahimè la pentola le attende.
Anche per la pecora è tutta una questione di tempo…tempo comunque vadano le cose lui passa, e se ne frega se qualcuno è in ritardo…nascere al momento giusto, poco prima di pasqua o subito dopo, può farti vivere una vita lunga e felice, ma nascere al momento sbagliato ti farà campare pochi mesi . Che vita grama, che grama vita….
Quindi qual è il sunto o la morale di questo pezzo surreale e sconclusionato? Nessuno, ovviamente; vorreste ancora una volta da me la ricetta della felicità? La pozione dell’elisir di lunga vita? La combinazione segreta per vincere al lotto? La ricetta del cinghiale in salmì? Ahimè non ce l’ho, e se ce l’avessi, me la tenessi!
Scegliete voi se vivere un giorno da leone o cento da pecora, ma ricordatevi, per la seconda opzione di scegliere bene la data di nascita.
09:14 Scritto da: lavalev in Apperò!!!, SonoLaPeggio | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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07/10/2011
schiavi della ghiandola mammaria, o anche solo di un like.
buongiorno membri meravigliosi di queste piattaforme del web!
guardo fuori dalla finestra; finalmente l'autunno. e l'acqua della piscina si increspa sotto un vento che viene da sinistra ( e solo dio sa quanto mi sarebbe piaciuto sapere i nomi dei venti , ma niente, neanche il moroso surfista è riuscito ad insegnarmeli ), la siepe si sparnazza e il grande platano si piega con la sua folta chioma che si sta punteggiando di marrone. io pure sono uscita sotto il portico, che il vento (a tratti) mi piace, per flettermi armonica e sinuosa come un giunco e lasciarmi spettinare questi lunghi caduchi capelli che abbisognano sempre più di un sapiente Edward o tuttalpiù di un colore fatto in casa.
ahhh che bell'immagine.
son proprio un cesso stamani, ve lo dico in tutta onestà; c'ho bisogno di farmi una doccia di quelle che fai il brodo, c'ho bisogno di farmi il colore, c'ho bisogno che mi guarisca il labbro, e c'ho bisogno di depurare il mio organismo da quintalate di antinfiammatori, che sto trangugiando come Zigulì, per tenere a bada questo simpatico molare finchè non sarà completamente devitalizzato.
e dopo questo ottimo bollettino meteo/salutistico che vi ho regalato, possiamo anche parlare di cose serie, o meglio, parlare di cose.
cose che mi infastidiscono, leggermente sia chiaro, che la mia perfetta centratura fa sì che quasi nulla di generico o futile mi tocchi e mi scalfisca.
parliamo ad esempio del famoso socialcoso al quale appartengo ( si dice appartenere a un socialcoso? sì, facciamo che si dice ). ultimamente, o forse da sempre, solo che essendo nel premestruo so' più sensibile, pullula di ovvietà, di banalità, di masse informi di capre ( sì sì quelle di ..ecco non mi viene come si chiama...ce l'ho sulla punta della lingua. vabbè vai lui ). pecoroni scevri di proprio intelletto che seguono lobotomizzati qualunque cosa il "santone" di turno schiaffi in "bacheca".
ordini impartiti neanche si fosse nell'esercito "condividi!" "tagga!" "aggiungiti al gruppo!" "ti piaccia!".
ma che ci siamo tutti ringrulliti perdavvero?
nessuno che si accerti o documenti un minimo prima di condividere l'ennesima nota bufala, l'ennesimo articolo di protesta contro questo o quello, tutti a "partecipare" a fantomatici gruppi di supporto, a firmare simboliche petizioni, tutti a caccia di un like postando questo o quello, ricarica spicciola di ego consunti.
che gran tristezza. nessuno che si curi più della vecchia cara punteggiatura, acca perse peggio dei calzini in lavatrice, congiuntivi dimenticati, ch che diventano k, vocali desaparecide. sarò vecchia e ignorante, che di errori ne faccio anche io (ma poi mi pento e mi dolgo del mio peccato) ma il sistematico proprio non lo ingolo.
e così quei simpatici amici che grazie al caro tasto ignora sono finiti nel dimenticatoio, colpevoli di condividere compulsivamente sciocche immaginette corredate da frasi di Coelho e qualche cuoricino, non mi sembrano più così fastidiosi, e mi fanno quasi tenerezza mentre si contrappongono ai paladini so'tutt'io che dispensano gratuitamente verità e dogmi non richiesti come fa la Befana col carbone.
non mi allungherò a parlare dei vecchi rocker in andropausa che straparlano, della wikicosa prima imbavagliata, poi no, poi sì, poi anche no e compagnia bella che l'han già fatto qui per me.
anzi concluderò proprio con quella massima del Monteverdi che tutti dovremmo ricordare sempre :
un bel tacer non fu mai scritto.
10:09 Scritto da: lavalev in Apperò!!!, FateviUnaCultura, FuckingLife, laValeEduchescional, SonoLaMeglio, SPM be carefull | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |
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06/06/2011
musica alma e sexo....forse.
Essere nel bel mezzo di un delirante trasloco, il quarto per la precisione, varrà come attenuante alle cazzate di questo post? Speriamo.
Alla guida del mio "potente" camion traslochi affianco un cartellone pubblicitario : Ricky Martin in concerto il 3 luglio a Cattolica. Stupore, meraviglia. Wow!!!
Quelle della mia generazione ricorderanno quando il figaccione portoricano "saltò fuori" e ci scompligliò tutti gli ormoni. Anche se era accompagnato da chiacchiere di tutti i tipi sulla sua presunta omosessualità, noi amanti della vida loca non potevamo fare a meno di sbrodolarci quando cantava e ballava sprizzando sesso da tutti i pori.
"chissenefrega se sei gay, trombami a morte e stazzitto!!!"
Poi tutto d'un botto qualche anno fa l'outing e la "maternità". Ed ecco che le foto tutte sesso e carnazza lasciano il posto a passeggini, poppate e imbolsimento, e c'è chi mormora che sia stato vittima, oltre che di ritenzione idrica tipica della gravidanza, anche della più famosa depressione post partum.
Così al pari dei nostrani Cecchi Paone e Ferro, l'icona del sesso latino ci crolla sotto una montagna di pannoloni e cellulite.
Delusione, sgomento, tradimento!!!
Potevo anche passare sopra al chiacchiericcio, alla bisessualità, ma due bambini piccoli e mocciosi Ricky non me li posso accollare, proprio ora che ho appena finito di far grande la mia.
Facciamo così allora: io ti perdono e ti benedico nella tua nuova veste di mammo e tu perdona me se il 3 luglio faccio diciamo u 6 km in più e i 6o/8o euri del tuo biglietto me li vado a mangiare dalla Gioconda.
Senza rancore.
10:05 Scritto da: lavalev in Apperò!!!, Loserville, SonoLaPeggio | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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